Crin-Blanc, l'invenzione della Camargue - Flying Horse
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Crin-Blanc, l’invenzione della Camargue

Arles, estate 2019. Decidiamo di passare qualche giorno nella seconda patria luminosa di Van Gogh. L’antica città romana è situata ai margini della Camargue francese, luogo che evoca senza indugio nell’immaginario dell’amante di cavalli, branchi di grigi galoppanti sulle spiagge con crini bianchi selvaggiamente buttati in aria. Io invece mi aggiro per le strade labirintiche di Arles, che brulicano di stranieri confluiti in occasione del festival della fotografia. Giro a destra dopo la fondazione Vincent Van Gogh per entrare e  perdermi nella libereria Actes Sud, nel profumo di carta, nelle distese di libri. Mi imbatto in una copertina gialla dal design contemporaneo che riporta l’immagine stampata in negativo di un ragazzo con il suo cavallo bianco: CRIN – BLANC, ou l’invention de la Camargue. Così narra il titolo in francese.

L’invenzione della Camargue viene spesso attribuita al poliedrico Denys Colomb de Daunant. Scrittore, poeta, fotografo, regista e manadier noto per aver ispirato e co-sceneggiato il film Crin-Blanc (1952) diretto da Albert Lamorisse. Immortalando Crin-Blanc, ha dato alla Camargue la sua identità: quella di un territorio di natura selvaggia in cui branchi di piccoli cavalli bianchi vivono in libertà in enormi aree salate.

L’immagine di Crin-Blanc va oltre. Segna quel passaggio in cui il cavallo, da animale di lavoro diventa amico dell’uomo nonché compagno unico di favolose cavalcate. Succede negli anni ’60, anche grazie all’immenso successo del film Crin-Blanc in tutto il mondo, dopo il suo meritato riconoscimento al Festival del cinema di Cannes nel 1953.

Se oggi è possibile galoppare sulle infinite distese di questa terra meravigliosa è proprio grazie a Denys Colomb de Daunant, il primo a creare un hotel per cavalieri in questo luogo mitico, con l’intento di portare il cavalieri fuori dai club per vivere emozioni ben più significative in mezzo alla natura. Grazie agli archivi di famiglia, e in particolare all’importante collezione fotografica lasciata da Denys Colomb de Daunant, il libro ripercorre il corso di questo personaggio originale e libero, e ci mostra come la sua eredità sia stata determinante nella fabbricazione della Camargue come terra di libertà.

Redatto da Sylvie Brunel e Florian Colomb De Daunant (si è proprio il figlio di Denys) il libro può essere acquistato qui. Se non parlate francese, poco importa, le immagini parlano per se.

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