Emma Tate e le sue sculture equestri - Flying Horse
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Emma Tate e le sue sculture equestri

Picture by Emma Tate

Date un’occhiata alle meravigliose sculture equestri in ceramica di Emma Tate e sarete d’accordo, che il suo lavoro è certamente unico nel suo genere. Emma è cresciuta in una piccola città nel centro dello stato di New York, vivendo, dormendo e respirando con i cavalli. Da piccola, i suoi genitori, un fabbro e una istruttrice di dressage, non hanno perso tempo per metterla in groppa al cavallo. Oggi Emma vive e lavora nei Paesi Bassi, dove potete trovarla in studio o muovendosi in bicicletta per le vivaci strade di Amsterdam, alla ricerca di una lekker (deliziosa) tazza di caffè.

Emma collabora con Brooke’s Charity, un ente di beneficenza internazionale per il benessere degli animali dedicato a migliorare la vita di cavalli, asini e muli da lavoro. Operando in Africa, Asia, America Latina e Medio Oriente, l’associazione raggiunge oltre due milioni di animali – più di ogni altra organizzazione.Brooke’s Charity impiega circa 900 dipendenti in tutto il mondo, inclusi veterinari e esperti in benessere degli animali. Durante i World Equestrian Games di Tyron 2018, Emma ha attivamente aiutato donando due delle sue sculture, “Motive” e “Unity”, che sono state messe e vendute all’asta.

Cara Emma, raccontaci qualcosa di te; di dove sei e dove vivi?

Sono nata in una piccola città in riva al lago, situata nel centro dello stato di New York. I am from a small lakeside town in Central New York State. I grew up affiliated with the equestrian world. My father is a blacksmith, mother a rider and trainer. They wasted no time to put me on a horses back. I have always loved traveling. Besides New York, I lived in Australia and am now currently living in Amsterdam, Netherlands with my husband and kitty. On a daily basis you can find me in the studio or biking around the bustling streets of Amsterdam looking for a lekker cup of coffee.

Picture by Emma Tate

 

Come è sbocciato l’amore per la tua arte?

È stato solo all’ultimo anno dei miei studi all’Università di Fredonia, quando sono tornata dalla mia esperienza di Erasmus, che un amico mi ha convinta a unirmi a un corso di scultura raffigurativa. La mia prima scultura rappresentava un autoritratto, in secondo luogo un cavallo a grandezza naturale, che si arrampicava fuori dal terreno. Il resto è storia. Non mi sono mai specializzata in ceramica, ma ho deciso di prendere ripetutamente lezioni di scultura per perfezionare il mio lavoro.

Come descriveresti il tuo approccio all’equitazione?

La mia passione per i cavalli e tutto ciò che conosco dell’equitazione, mi è stato tramandato dai miei genitori. Mi hanno fatto conoscere i cavalli sin dal primo giorno e da allora hanno sempre fatto parte della mia vita. Crescendo, ho partecipato ai vari Pony Club, che mi hanno dato la possibilità di perfezionare il mio stile fino ad arrivare a partecipare alle gare di Dressage. Ho avuto un paio di cavalli molto speciali da montare nei diversi livelli della mia disciplina, sempre con il supporto dei miei genitori, così come l’allenamento da parte di cavalieri di talento. A mio avviso, qualsiasi disciplina equina è uno gioco di squadra. Per questi animali accettarci come partner è un grande regalo che va custodito come un tesoro.

Come descriveresti l’approccio del tuo paese verso l’equitazione?

In quanto statunitense, provengo da un paese con approcci molto diversi in quanto dalla costa est a quella ovest viene praticato ogni disciplina equestre. Da un punto di vista della disciplina del Dressage, ci vuole un grande sforzo per competere nei livelli superiori negli Stati Uniti a causa della vastità del paese. Le gare in cui competere per avvalermi nelle squadre Junior o Young Rider, si tenevano non di rado fuori dallo stato. Partecipare a queste gare, spesso voleva dire prendersi 3 o più giorni oltre che investire delle somme di denaro significative. Sono stata molto fortunata ad avere un team di supporto, il quale mi ha fatto apprezzare quel periodo al massimo.

A parte l’ambiente di concorso, le persone in USA amano i loro cavalli. Che si tratti di un animale da cortile, di un compagno di viaggio o di un partner sportivo per le gare, gli entusiasti di equitazione con cui ho avuto il piacere di trascorrere regolarmente il tempo, sono meravigliose e lavorano sodo, per garantire ai loro cavalli il meglio possibile in qualsiasi situazione.

Ora vivo nei Paesi Bassi, un paese estremamente rispettato in materia, dove ho potuto sperimentare un approccio ancora diverso al mondo dell’equitazione. Dopo aver vissuto qui per diversi anni capisco perché! Gli olandesi sono molto orgogliosi nell’allevamento e nell’allenamento dei loro cavalli e certamente hanno tutti i motivi per esserlo. Vivere in un piccolo paese ha molti vantaggi: le scuderie sono tutte a una distanza decisamente approcciabile.

Raccontaci del ruolo del cavallo nella tua arte.

Dopo essere cresciuta con i cavalli sono semplicemente una mia passione e parte integrante della mia vita. Ci sono state alcuni periodi in cui non sono stata in grado di montare con la frequenza solita e ho notato che è proprio in questi momenti che realizzo più sculture equine. Un modo per tenere i cavalli sempre vicino a me.

Un pezzo d’arte equestre di un artista che ammiri?

Sicuramente The Horse Problem di Claudia Fontes (scoprite di più su questa opera d’arte stupemda qui ).

Il tuo cavallo della vita?

Figaro era il nostro cavallo di famiglia. Un olandese a sangue caldo che i miei genitori acquistarono all’età di tre anni. Ai tempi io ne avevo appena compiuto uno. Sono stata davvero fortunata da essere cresciuta con lui. Quando avevo dodici anni iniziai a montarlo e portarlo in gara. Mi ha accompagnata nella squadra di campionato all’età di 14 anni e da lì siamo passati a competere nella squadra di dressage Young Rider. Era un meraviglioso compagno di gara, costante e fiducioso. Non eravamo la famiglia più benestante, ma la nostra passione per lo sport, la voglia di portare avanti la passione di famiglia e il legame che avevo con il mio cavallo era ciò che ci portava al successo.
Con lui ho vissuto infinite avventure, salivamo sulla collina in mezzo ai boschi montando a pelo, con solo una cavezza e una corda e poi scivolavo giù da dietro per scendere. Era un’anima buona ed è stato meraviglioso poter crescere come figlia unica con lui al mio fianco fino all’età di 27 anni. Fino ad oggi è l’animale più influente della mia vita

Picture of Figaro & Emma by Emma Tate.
  • La pulizia del cavallo, in gergo tecnico, viene detta grooming, dall'inglese to groom, che significa governare. Per indicare tutte le operazioni quotidiane grazie alle quali il cavallo viene tenuto pulito e in forma, in italiano si parla infatti di "governo del cavallo”....

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  • Ho acquistato un paio di nuovissimi staffili da salto Devoucoux, meticolosamente prodotti a mano nei Paesi Baschi, al sud della Francia. I miei erano consumati e, dal momento che possiedo una sella Biarritz nera super confortevole del brand, la scelta è automaticamente caduta sul loro prodotto....

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