In prima fila al LGCT Roma - Flying Horse
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In prima fila al LGCT Roma

LONGINES GLOBAL CHAMPIONS TOUR GRAN PRIX OF ROME: VINCE EVELINA TOVEK

È stata un edizione all’insegna della soddisfazione generale, quella appena andata in archivio del Longines Global Champions Tour di Roma. Grande sport, grandi protagonisti e, soprattutto, un pubblico numerosissimo di 15.000 entusiasti dell’equitazione che ha arricchito con la sua passione la già fantastica location .

L’immagine dello Stadio dei Marmi in versione ‘show jumping’ è ormai una delle più belle icone dell’equitazione mondiale. Il Longines Global Champions Tour, torna per la terza volta nel complesso del grande sport del Foro Italico con la certezza di mettere in scena uno spettacolo unico nel suo genere: il Gran Premio della quattordicesima tappa con il percorso ideato dal grande Uliano Vezzani nella meravigliosa cornice circondata dalle gradinate perimetrali in marmo bianco di Carrara e le immense statue raffiguranti le diverse attività sportive. “Uliano è una certezza se si vuole ottenere dei percorsi che danno vita ad uno sport equilibrato e bello da vedere. Perché i cavalli possano rimanere tranquilli di mente bisogna avere un grande direttore di campo come lui”. A complimentarsi con il mago italiano del percorso, Jan Tops presidente e fondatore del circuito.

L’amazzone svedese Evelina Tovek, in sella al suo castrone di 9 anni Westfalen Castello 194, si aggiudica il primo posto di questo Gran Premio. Sorpresissima perché la svedese, 24 anni, non era tra le favorite alla vigilia tanto che questa è la sua prima vittoria di levatura mondiale in carriera. Oggi ha realmente stupito per la sua freddezza e lucidità nella condotta di gara, in un barrage che l’ha messa a confronto diretto con due veri e propri mostri sacri del jumping mondiale. Evelina si è giocata infatti la vittoria con il grande favorito, l’olandese Harrie Smolders (Don VHP Z), che pur senza errori agli ostacoli è stato relegato in seconda posizione, e con il tedesco Marcus Ehning (Funky Fred) finito terzo con una barriera abbattuta sul penultimo ostacolo.

“Sono veramente scioccata di questo meraviglioso risultato. La mia strategia in campo? Devo essere sincera: nessuna in particolare. Ho solo montato come sempre divertendomi e ho facendo affidamento sul fatto che il mio cavallo, che pure non è uno specialista della velocità, ha una falcata di galoppo molto ampia. Per me lui è il migliore e posso fidarmi ciecamente.” - Evelina Tovek

La giovane amazzone ha ricevuto i complimenti di Jan Tops, patron e ideatore del Longines Global Champions Tour. ”Ho seguito la sua straordinaria progressione durante tutta la stagione e devo dire che la sua crescita tecnica è stata notevole. I giovani devono confrontarsi continuamente su percorsi di grande tecnicismo e con i migliori del mondo per arrivare nel Gotha del salto ostacoli. Il Global Champions Tour ne è la più esplicita conferma”.

Con il secondo posto nel Gran Premio Roma Smolders, che nel 2016 aveva firmato il Gran Premio a Roma, ha comunque vinto aritmeticamente l’edizione 2017 del Longines Global Champions Tour già prima delle conclusiva tappa di Doha (9-11 novembre). “Harrie – ha commentato Jan Tops – è salito sul podio nelle tappe del nostro circuito dieci volte di cui quattro nella stagione attuale in cui ha anche vinto a Chantilly. E’ in una forma davvero straordinaria”.

“Se sono arrivato fino a qui lo devo soprattutto al mio team e a chi mi aiuta con i cavalli a casa. Emerald e Don sono in grande forma e nonostante siano molto diversi tra di loro, sono davvero coerenti il che mi ha aiutato molto” - Harrie Smolders

Tre gli azzurri qualificati per il Gran Premio Longines tra gli otto presenti in campo: Lorenzo De Luca (Halifax van het Kluizebos) ha chiuso al settimo posto, l’esordiente Luigi Polesello (Panama Tame) quindicesimo ed Emanuele Gaudiano (Caspar 232) ventesimo. Giornata amara per il nostro miglior cavaliere del momento, Alberto Zorzi che non è riuscito a qualificarsi per la gara decisiva, causa anche i postumi di una violenta colica che lo ha colpito nella notte.

PORTA LA FIRMA DEGLI HAMBURG DIAMONDS LA GLOBAL CHAMPIONS LEAGUE DI ROMA
Come diciamo in Hollanda: i premi si consegnano quando sono finiti i giochi`` - Jan Tops

E’ andato ai Hamburg Diamonds il successo nella competizione a squadre nella tappa di Roma, 14° appuntamento della Global Champions League. Il canadese Eric Lamaze e l’olandese Harrie Smoldes hanno preceduto così i Miami Glory e i Valkenswaard United.

“Il mio cavallo è un pò più veloce di quello di Harrie, e dopo aver fatto un errore durante la gara di ieri, la tattica di oggi era semplicemente quella di essere veloci senza abbattere barriere” così Lamaze. Il compagno Smolders rafforza la teoria: “Abbiamo convenuto sul fatto che Eric sarebbe dovuto uscire per primo in modo da spianare le acque e così è stato”.

L’Hamburg Diamonds che ha in rosa anche il fuoriclasse inglese John Whitaker, vincitore con il team Valkenswaard United nella prima edizione della League la scorsa stagione, ha rafforzato la sua leadership in testa alla classifica generale quando manca solo la tappa di Doha dal 9 all’11 novembre.

Non è stata una giornata fortunata per il miglior cavaliere azzurro Alberto Zorzi quest’anno in forza al team Valkenswaard United. Dopo il percorso netto di venerdì, il cavaliere padovano ha affrontato la seconda manche in condizioni fisiche precarie per una colica intestinale avuta nella notte. Otto penalità che hanno compromesso la classifica del team di Jan Tops. Il suo compagno di squadra Marcus Ehning, uno dei cavalieri più applauditi dal pubblico romano, riassume la giornata: “Eravamo davvero motivati dopo le gare di ieri, ma purtroppo Alberto è stato poco bene e nonostante Comme Il Faut fosse velocissimo, abbiamo fatto errore sull’ultimo salto. I giochi sono ancora aperti. Aspettiamo cosa succederà a Doha”.

Photographs by © S.Grasso provided by LGCT

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