Simone Delestre Rè del Saut Hermès 2018 - Flying Horse
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Simone Delestre Rè del Saut Hermès 2018

Parigi, Grand Palais, Saut Hermès 2018. Il silenzio assoluto anticipa il boato prima della tempesta che si alza fino a toccare la volta di vetro della maestosa costruzione di inizio ‘900 mentre Simon Delestre e il suo Hermès Ryan si ricevono dopo l’ultimo verticale color arcobaleno. Hanno appena conquistato il primo posto del Gran Premio 1.60m Saut Hermès 2018 da 400.000 euro con 1.18 sec di vantaggio su Niels Bruynseels. In nove edizioni nessun cavaliere francese era mai riuscito a fare suo l’ambitissimo premio. Hermès Ryan – Saut Hermès –Delestre che è cavaliere ufficiale della maison parigina. Meglio di così non poteva andare. Il pubblico in standing ovation dimostra tutto il suo affetto al fiero binomio durante il giro d’onore e il presidente della maison, Axel Dumas applaude soddisfatto.

“Hermès Ryan si è comportato in modo brillante!” così il numero 9 della ranking mondiale Simon Delestre, chiaramente commosso dall’obiettivo raggiunto. “Non trovo le parole per descrivere quanto sia incredibile questo cavallo! È semplicemente unico! Questa competizione è davvero speciale per me e ci siamo preparati con dedizione per affrontarla adeguatamente. Sapevo che il jump off sarebbe stato difficile, ma Ryan è un cavallo veloce e ha fatto un miracolo. È il mio cavallo preferito, il cavallo di famiglia. Dà sempre il 110%. Cerco sempre di tenere il passo con il suo talento e oggi è stato semplicemente fantastico!”

Il cavaliere belga Niels Bruynseels, in sella a Gancia de Muze, ha registrato il secondo miglior tempo sul percorso disegnato dallo spagnolo Santiago Varela Ullastres. A seguire il tedesco Marcus Ehning (che aveva già vinto questo Gran Premio nel 2010 e 2014), su Cornado NRW (35″ 72). Il cavaliere svedese Peder Fredricson, il francese Olivier Robert e la svizzera Janika Sprunger concludono rispettivamente con il 4 °, il 5 ° e il 6 ° posto in questo 9 ° Gran Premio Hermès.

Si riconfermano costantemente in testa alla classifica anche i nostri azzurri Emanuele Gaudiano e Lorenzo de Luca, i quali rispettivamente con una barriera a terra finiscono al 8° e al 10° posto della ranking, regalandoci uno spettacolo davvero da brividi. Meno veloce invece Alberto Zorzi, che occupa la 19° posizione con il suo Ego van Orti, montando consuetamente in maniera esemplare.

Nonostante ciò, il Gran Premio di domenica pomeriggio era solo il culmine di tre giorni ricchi di eventi del Saut Hermès au Grand Palais. L’intento per l’azienda di lusso era quello di raggiungere un pubblico più ampio – non appartenente esclusivamente al mondo equestre – attraverso svariati workshop e display delle selle a marchio Hermès da provare in diretta. Come ogni anno un grande successo. Oltre alla competizione, altri spettacoli includevano uno show di Bartabas, addestratore di cavalli francese noto per aver introdotto il mondo equestre a un pubblico più vasto con esibizioni acrobatiche. Per l’occasione Hermès ha inoltre creato l’app H-pitchh, dedicata al lancio del ferro di cavallo, che ricalca il tema annuale “Let’s Play” della maison. Il gioco faceva da momento di svago tra una gara e l’altra, insieme a un photobooth con backdrop a oxer, un bookshop equestre e una mandria di pony selvatici.

Hermès ha dimostrato ancora una volta che il cavallo ha un significato che va decisamente al di là del essere il proprio primo cliente. Il cavallo è il partner preferito della maison, a partire dalla progettazione di una sella o di qualsiasi altra attrezzatura da equitazione fino ad arrivare all’organizzazione impeccabile di un evento capace di fare sognare appassionati di equitazione e non.

Photographs by © Stefanie Moshammer, © Frédéric Chehu

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